News
GIUGNO
2010
I CAMBIAMENTI CLIMATICI E IL PROGETTO EUROPEO CLISP

In giugno si è conclusa una delle attività di studio relative al progetto CLISP - Climate change adaptation by Spatial Planning in the Alpine Space, nell’ambito del quale DHI Italia è intervenuta, in collaborazione con HYDRODATA, nel ruolo di partner tecnologico della Provincia di Alessandria, Direzione Ambiente, a sua volta partner del progetto.

Finalità principale del progetto CLISP, inserito nel Programma Europeo “Cooperazione Territoriale Europea” - Sottoprogramma “Spazio Alpino 2007- 2013”, sono l’aggiornamento ed adattamento delle pratiche di governance territoriale locale in relazione a scenari di cambiamento climatico.

Più in generale, il progetto CLISP si prefigge di contribuire ad una pianificazione sostenibile ed efficace nonchè allo sviluppo territoriale dello spazio alpino impegnandosi nei seguenti principali obiettivi:
• mettere a punto nuove strategie di valida pianificazione per uno sviluppo sostenibile del territorio su base internazionale, nazionale e locale;
• sviluppare e applicare un concetto trasferibile e una metodologia di valutazione della vulnerabilità regionale dei territori e fornire la conoscenza in termini di vulnerabilità in alcune regioni modello;
• valutare l’adeguatezza ai cambiamenti climatici dei sistemi di pianificazione del territorio (struttura normativa e istituzionale, strumenti, procedure) e identificarne punti di forza, punti di debolezza e opzioni per il miglioramento;
• proporre strategie di controllo del rischio con riferimento alla gestione dei rischi legati ai cambiamenti climatici mediante un’attività di informazione sui rischi nelle regioni modello e un’indagine sull’efficacia dei sistemi di gestione dei rischi già esistenti;
• creare una rete transnazionale di esperti nella pianificazione del territorio e dei cambiamenti climatici;
• far maturare fra coloro che hanno la responsabilità delle scelte politiche e delle decisioni, autorità, investitori e ampio pubblico la coscienza del problema dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici;
• stimolare i processi di applicazione e trasferire le esperienze e i risultati acquisiti all’intero Spazio Alpino e ad altre regioni.

Per l’area alessandrina, il progetto si è rivolto in particolare alle tematiche di gestione della risorsa idrica ed ai relativi potenziali impatti derivanti dai cambiamenti climatici, nell’ottica di individuare opportune strategie di mitigazione ed adattamento.

A tal fine, è stato implementato, all’inizio del 2010, un modello idrologico-gestionale sui bacini di Bormida, Orba ed Erro, sviluppato come approfondimento su scala locale del modello utilizzato negli studi finalizzati alla redazione del Piano di Tutela delle Acque Regionale.

La tematica dei cambiamenti climatici, in termini di scenari idrologici previsti al 2030 ed al 2050 da assumere quale riferimento per il modello idrologico-gestionale, è stata affrontata elaborando una metodologia di tipo statistico particolarmente innovativa, fondata sull’utilizzo di molteplici modelli meteo climatici a scala globale (GCM) e regionale (RCM) volti a determinare, in termini quantitativi e nei diversi scenari di emissioni, i fattori di cambiamento previsti rispetto alle condizioni idrologiche “attuali”.

Operativamente si è proceduto con l’implementazione calibrazione ed utilizzo del modello di bilancio idrico MIKE BASIN del DHI, corredato di opportune procedure di pre-processamento dei dati (al contorno e di input) e di post-processamento dei risultati delle simulazioni, che ha consentito di stimare i trend evolutivi del sistema idrico locale in relazione a diversi potenziali scenari di cambiamento climatico.

Il modello è stato finalizzato alla rappresentazione dei deflussi nel bacino idrografico, riferita sia alla componente naturale sia all’insieme dei prelievi e restituzioni, nonché alla valutazione di indicatori idrologici quantitativi riferibili principalmente al rischio di siccità nell’assetto attuale dei prelievi ed in relazione a diversi scenari di riduzione degli afflussi correlabili ai cambiamenti climatici.




MAGGIO
2010
I NUOVI SERVIZI DEL PROGETTO WAT MET

A partire da questo mese, WAT-MET (WATer-METhodologies) rinasce come un progetto che mira a promuovere qualità ed efficacia nelle applicazioni dei codici di calcolo nonchè nelle strategie di gestione delle acque superficiali, sotterranee e dell’ambiente marino-costiero.

Tutte le attività di WAT-MET sono progettate e sviluppate in stretta collaborazione tra tecnici esperti, utilizzatori dei codici di calcolo, rappresentanti del mondo istituzionale, della consulenza e della ricerca, nell’ottica di definire specifiche sinergie e standard applicativi, accertare la sostenibilità dei diversi approcci e favorire il consenso.



La nuova connotazione del progetto è inoltre supportata da una serie di servizi:

WAT-MET newsletter, dedicata principalmente a informazione di carattere scientifico, formativo e alla divulgazione di notizie su workshop e corsi di formazione;

WAT MET paper è la rassegna tecnica di WAT-MET sugli approcci e le metodologie per un utilizzo efficace della modellistica numerica. I primi due numeri hanno avuto come soggetti la modellistica bidimensionale e i sistemi di allertamento e di previsione delle piene. A breve saranno disponibili le pubblicazioni sui rischi naturali della costa e sul supporto a progettazione di opere di difesa e portuali;

WAT-MET list è una mailing list che permette in brevissimo tempo la divulgazione di informazioni tecniche all’ampia comunità di utilizzatori dei codici di calcolo. Suggerimenti, informazioni, articoli, progetti, eventi, corsi di formazione e quant’altro potrà essere inviato all’indirizzo WAT-MET@wat-met.it (senza alcun allegato), e, previo controllo, inoltrato nell’arco di 1-2gg al massimo, all’intera rubrica.


APRILE
2010
DISPONIBILE LA NUOVA VERSIONE DI WEST

Da febbraio 2010 è disponibile la nuova versione (2009 a) di WEST, codice di simulazione per gli impianti di trattamento realizzato e mantenuto dalla società belga MOSTforWATER, partner del gruppo DHI.
WEST è uno strumento modulare di modellazione dinamica per progettisti di impianti di trattamento delle acque reflue e altri professionisti che vogliono simulare i processi che avvengono in un impianto od ovunque abbiano luogo processi fisici, biologici o chimici.

WEST può essere utilizzato per simulare tutti i processi e possibili configurazioni presenti nei moderni impianti di depurazione. Una volta realizzato il modello di un impianto è possibile analizzare le prestazioni dell’impianto così come verificare diverse strategie operazionali o modifiche di progetto. WEST è particolarmente adatto per l’analisi e risoluzione di problemi, confronto di diverse soluzioni progettuali, analisi dei costi e di conseguenza rappresenta un importante strumento di supporto per operatori, consulenti, progettisti, scienziati o studenti che vogliano studiare come interagiscono i complessi processi bio-chimici e fisici all’interno dell’impianto.



La versione 2009 del codice di calcolo introduce importanti modifiche nel codice di simulazione, facilitandone ulteriormente l’utilizzo da parte dell’utente. WEST 2009 è disponibile in 4 configurazioni, studiate per rispondere alle diverse esigenze:

WESTforDESIGN: è la versione di WEST 2009 studiata per supportare le diverse fasi di progettazione di un impianto di depurazione;

WESTforOPTIMIZATION: è la versione di WEST 2009 utile in fase di ottimizzazione dei processi e delle modalità di gestione di un impianto esistente;

WESTforOPERATORS: versione di WEST ideata per i gestori degli impianti;

WESTforAUTOMATION; versione di WEST ottimizzata per le procedure di automazione delle varie fasi dell’impianto.


MARZO
2010
PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA BORSA DI STUDIO "PREMIO PIERO VARETTO 2010"
Loghi

(in memoria di)

Piero Varetto, tecnico del Laboratorio Modelli e Misure HYDRODATA, ci ha lasciati nel dicembre 2009 dopo un’improvvisa quanto rapida e incurabile malattia. Nato a Torino, aveva 46 anni. Perito industriale, lavorava da circa 15 anni come tecnico esperto nell’attività idrometrica e di presidio-manutenzione dei sistemi di monitoraggio idrologico e ambientale. Nelle sue innumerevoli missioni esterne, così come nel lavoro in sede, aveva sempre dimostrato notevole curiosità e capacità tecnica, ma anche una particolare attitudine alla collaborazione. In questo era aiutato dalla sua sensibilità, che lo spingeva a entrare in sintonia con le altre persone.
Precedentemente aveva vissuto in diverse capitali europee, dove aveva lavorato come mimo e attore. Anche a Torino, univa all’attività tecnica quella di insegnante dell’espressione corporea, attività questa che gli permetteva anche di offrirsi in compiti di utilità sociale. Come egli stesso diceva, “amava andar per fiumi”, e quanti tra i colleghi hanno passato giornate con lui per i fiumi, a misurarli e conoscerli, continueranno a trovare l’anima pulita di Piero nell’acqua che scorre.

(caratteristiche del premio)

Il premio - una tantum, dedicato alla memoria di Piero Varetto - si rivolge a un tesista di laurea specialistica, Politecnico di Torino, indirizzo idraulico, selezionato per qualità del curriculum scolastico, referenze in ambito accademico e specifica prova-colloquio.
Al vincitore viene riconosciuta una borsa di importo massimo complessivo Euro 4.000 (quattromila).
Circa ammontare ed erogazione effettivi, si prevede: prima tranche di Euro 1.000 (mille) all’aggiudicazione, il resto in relazione alla qualità del lavoro svolto.
A conclusione della tesi e dopo il conseguimento del titolo di laurea da parte del candidato, il lavoro verrà pubblicato e presentato nell’ambito di uno specifico evento simposiale, aperto alla comunità scientifica, professionale e dei portatori di interesse.
Il tema della tesi viene identificato sommariamente come segue:

  • ricerca sinottica sui metodi di indagine idromorfologica applicabili ai corsi d’acqua, finalizzati alla valutazione della qualità ambientale, conformi agli obiettivi della normativa comunitaria e nazionale;
  • si tratta di verificare - anche sulla base dei risultati di esperienze HYDRODATA e con riferimento alla casistica di studio e applicazione su scala internazionale - come l’analisi dei campi idrodinamici eseguita con modelli di simulazione numerica di diverso dettaglio, opportunamente combinata ai dati empirici, possa supportare efficacemente la valutazione dell’entità, diversificazione e qualità degli habitat acquatici ai livelli micro e meso;
  • la metodologia in studio mira ad evidenziare, in rapporto alle finalità di indagine e classificazione ecosistemica, l’importanza di una seria e specifica analisi idrodinamica (non mediata dalle usuali metodiche a supporto della progettazione), rispetto a tecniche speditive semplicistiche la cui validità la tesi tenderà ad analizzare criticamente.

Lo sviluppo della tesi - in coordinazione e previo accordo con il professore relatore - sarà supportato in termini tecnico-scientifici e operativi dalla Divisione Ricerca Applicata HYDRODATA e DHI Italia (direttore M. Buffo).
Le necessarie piattaforme modellistiche verranno messe a disposizione del tesista, insieme a un’adeguata assistenza specialistica, da DHI Italia.

(tempistica, presentazione candidature)

Il lavoro dovrà concludersi con il conseguimento del titolo di laurea specialistica entro e non oltre il giorno 31 luglio 2011.
Le manifestazioni di interesse da parte dei candidati dovranno pervenire entro il giorno 31 maggio 2010.
Agli interessati verrà richiesta l’ulteriore documentazione entro il giorno 30 giugno 2010; prove-colloquio e aggiudicazione della borsa avverranno entro il giorno 31 luglio 2010.

 

Invia la tua candidatura
(Sarai indirizzato al sito Hydrodata SpA)


FEBBRAIO
2010
I CODICI DI SIMULAZIONE NUMERICA, NEL CAMPO DELLA GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE E DELL'AMBIENTE, SONO IN VIA DI CRESCENTE UTILIZZAZIONE NELL'IMPIANTO DI PIATTAFORME DI SUPPORTO DECISIONALE.

In molti settori, infatti, è alta l’esigenza di disporre di tali piattaforme che, fondandosi su una robusta e dettagliata rappresentazione di complesse fenomenologie fisiche, consentano di fornire quelle informazioni di sintesi che sono necessarie ad assumere decisioni strategiche e operative.

In riferimento alla previsione delle piene ed alla protezione civile, l’utilizzo in tempo reale di codici di simulazione idrologica ed idraulica è ormai consolidato nella struttura operativa dei Centri Funzionali di Protezione Civile. Livelli e portate sono previsti da questi sistemi in predeterminate sezioni fluviali di riferimento, a supporto delle fasi di allertamento.

Piattaforme di supporto alla decisione in tempo reale fondate su modelli idraulici vengono utilizzate nel campo delle reti di distribuzione e collettamento. In campo acquedottistico, ad esempio, per la simulazione del comportamento della rete e l’ottimizzazione delle pressioni volta alla riduzione delle perdite. Nel campo del drenaggio al fine di ottimizzare le operazioni agli organi di controllo e per massimizzare i volumi di apporto agli impianti di trattamento, dunque al fine di ridurre il recapito di inquinanti nei corpi idrici all’occorrere di eventi estremi.

Lo stesso approccio trova riscontro anche nel campo della previsione degli stati di magra così come della gestione delle risorse idriche, sia nell’ottica del rispetto dei vincoli derivanti dai Piani di Tutela, sia ai fini di un’ottimizzazione delle idroesigenze. I codici di simulazione possono infatti essere impiegati in tempi rapidi anche in termini di confronto di diverse alternative gestionali, consentendo di individuare le azioni ottimali per un invaso e in genere per qualsiasi organo di controllo.

A seguito della direttiva europea sulle acque di balneazione (2006/7/CE) iniziano a svilupparsi sistemi di previsione anche in campo marittimo costiero, dal punto di vista sia degli stati di mare, sia della qualità delle acque. A partire da modelli di circolazione tridimensionali ad ampia scala già operativi nel Mar Mediterraneo è possibile, attraverso avanzate procedure di downscaling, sviluppare e rendere operativi in tempo reale modelli di dettaglio in grado di considerare i carichi inquinanti di diversa natura e origine e prevedere la qualità delle acque sotto costa.

Il team DHI Italia, al pari dell’intero gruppo DHI, è impegnato da diversi anni e in prima linea nelle attività di ricerca e sviluppo per i sistemi di supporto alle decisioni legati al “mondo delle acque”. Esso ha avuto modo di partecipare allo sviluppo della maggior parte dei sistemi di previsione e gestione idrologica oggi operativi sul territorio italiano.

DHI Italia possiede un rilevante patrimonio di esperienza in tutte le fasi di allestimento di un sistema di supporto alle decisioni in tempo reale, ed è in grado di affiancare l’Ente responsabile integrandone le competenze professionali e operative, in qualità di partner nella fornitura della tecnologia, nel set-up e nella calibrazione del sistema modellistico, nella formazione e assistenza in fase di esercizio e di mantenimento evolutivo.


GENNAIO
2010
PIU' DEL 90% TRA LE PIU' IMPORTANTI SOCIETA' DI INGEGNERIA E CONSULENZA HA ADOTTATO I CODICI DI SIMULAZIONE DEL DHI

Una recente analisi, basata sulla graduatoria redatta periodicamente da New Civil Engineer*, ha evidenziato come la quasi totalità delle più importanti organizzazioni operanti a livello internazionale in termini di ingegneria e consulenza in campo ambientale e delle risorse idriche rientri tra gli utilizzatori dei codici di calcolo sviluppati e costantemente aggiornati dal DHI.



Questi risultati sono ulteriore riprova della tendenza ad un sempre maggiore utilizzo dei codici di simulazione numerica in tutte le attività di studio e supporto alla progettazione, conseguente ai recenti indirizzi normativi che, ad ogni livello, richiedono sempre più un approccio di tipo deterministico e quantitativo, quindi numerico, nel campo dell’ “ingegneria delle risorse idriche”.

Dagli invasi in quota ai corsi d’acqua, dalle falde alle lagune, dalla costa all’offshore, dalle reti di distribuzione agli impianti di trattamento, i codici di simulazione numerica hanno ormai raggiunto, sia nella rappresentazione delle diverse fenomenologie fisiche sia in termini tecnologici, un livello di affidabilità tale da poter essere adottati come standard metodologico nell’affrontare ogni tipologia di studio.

Frutto di sviluppo e continuo aggiornamento da più di 30 anni, in questo quadro, la famiglia dei codici di simulazione del DHI rappresenta a pieno titolo l’insieme più completo e diffuso a livello globale per la simulazione di tutte le fasi del ciclo dell’acqua, includendo i processi quantitativi quanto gli aspetti ambientali ed idro-ecologici.

Al pari del piano internazionale, a cui fa riferimento la graduatoria di New Civil Engineer, anche nel nostro paese assistiamo oggi ad una crescente diffusione dei codici di simulazione numerica sviluppati dal DHI in attività di studio, supporto alla progettazione, valutazione d’impatto ambientale, analisi di rischio, previsione e gestione degli stati idrologici estremi, previsione degli stati di mare, ecc…

La comunità di utilizzatori dei codici di simulazione del DHI comprende oggi circa 400 soggetti appartenenti a primarie organizzazioni private, soggetti istituzionali, università ed enti di ricerca, in collaborazione con i quali DHI Italia che opera da circa 10 anni quale vero e proprio Partner Tecnologico, offrendo la propria assistenza in fase di impostazione del progetto e dell’approccio modellistico, verifica della schematizzazione e dei parametri e finalizzazione dello studio.

* Fonte: New Civil Engineer top global firms by water and environment, Marzo 2009.


News 2009
DICEMBRE
2009
AVVIATO IL PROGRAMMA "SCIENTIFIC WORLD WITH DHI"

Nell’ottica di favorire la collaborazione con il mondo Accademico e della Ricerca, DHI Italia ha sviluppato uno specifico programma denominato “Scientific World with DHI”, che regola la distribuzione dei codici di calcolo DHI per scopi di ricerca, al quale hanno aderito gran parte dei più qualificati Istituti ed Atenei presenti in Italia.

In uno scenario in continua evoluzione sia dal punto di vista delle conoscenze scientifiche sia dello sviluppo tecnologico ed informatico, risulta infatti di fondamentale importanza per il gruppo DHI mantenere a livello di eccellenza sia le proprie competenze tecniche ed expertise sia i codici di simulazione numerica “MIKE by DHI”.

Per questo motivo, oltre ad investire in attività di ricerca e sviluppo il 25% delle proprie risorse umane, il gruppo DHI collabora in modo continuativo con i più qualificati Istituti di Ricerca ed Università in Europa garantendo il continuo aggiornamento del proprio staff e delle tecnologie sviluppate.

DHI privilegia quindi, anche in Italia, la collaborazione tra il proprio team ed i più prestigiosi Atenei ed Enti di Ricerca attraverso partnership consolidate.

Molte Università italiane hanno da tempo adottato i codici “MIKE by DHI” per le attività di didattica, favorendo quindi l’avvicinamento da parte degli studenti a strumenti di comune utilizzo nella pratica professionale e nelle attività svolte da numerosi soggetti istituzionali.

Nello stesso tempo, Docenti e Ricercatori conducono con i codici di calcolo attività di ricerca e sperimentazione che, molte volte, si concretizzano in nuove funzionalità o migliorie nella rappresentazione fenomenologica che entrano a far parte dei codici di calcolo distribuiti a livello mondiale.

Il network internazionale del Gruppo DHI rappresenta quindi anche uno strumento di divulgazione all’estero dei frutti della ricerca e dell’innovazione tecnologica dal nostro paese.

Esperienze particolarmente significative si evidenziano con l’Università di Bologna in campo marittimo-costiero, con l’Università di Genova nel campo dell’idrologia e della previsione degli stati estremi, con l’Università della Basilicata su idrodinamica fluviale e reti di distribuzione oltre che con l’Università della Calabria nel campo della gestione delle risorse idriche, in particolare nel settore dell'idraulica urbana e nello studio e sperimentazione di metodologie e tecniche per la mitigazione del rischio idrogeologico.

NOVEMBRE
2009
IN COSTANTE AUMENTO L'UTILIZZO DI MIKE 21 IN ITALIA

In questo periodo assistiamo ad un forte incremento dell’utilizzo dei codici di calcolo di tipo bidimensionale, sia tra soggetti istituzionali sia privati, nelle diverse attività di pianificazione, supporto alla progettazione e valutazione dell’impatto di nuove opere.

Il know-how tecnico necessario all’utilizzo di codici più complessi, quali i modelli bidimensionali, che fino ad alcuni anni fa era patrimonio specifico di un limitato insieme di utilizzatori, si sta ultimamente estendendo alla pratica comune, in risposta ad un’accresciuta esigenza di affrontare con approccio deterministico – numerico problematiche e fenomenologie più complesse e ad una maggiore semplicità di utilizzo dei codici stessi grazie ai progressi dell’informatica.

Frutto di uno sviluppo continuo per più di 30 anni da parte di DHI Water • Environment • Health, MIKE 21 rappresenta oggi lo stato dell’arte nel panorama internazionale dei codici di calcolo idrodinamici e risulta essere il modello numerico bidimensionale oggi più utilizzato in Italia sia in campo marittimo-costiero quanto per le acque interne.

In campo marittimo MIKE 21 viene comunemente utilizzato per lo studio del moto ondoso in aree costiere, bacini portuali ed in aree offshore, nel supporto alla progettazione di opere di difesa della costa e di layout portuali, nello studio della qualità delle acque e per la valutazione dell’impatto ambientale di nuove opere, interventi di dragaggio o scarichi in genere.

In campo fluviale, MIKE 21 è il codice di calcolo più utilizzato in Italia per l’analisi idrodinamica bidimensionale di corsi d’acqua, il supporto alla progettazione di opere e l’individuazione di aree a rischio, così come per i processi di qualità, trasporto solido ed evoluzione morfologica degli alvei. MIKE 21 può essere accoppiato in modo dinamico al codice monodimensionale MIKE 11 attraverso il modello MIKE FLOOD, schematizzando il dominio di calcolo in modo integrato 1D/2D. Ugualmente, MIKE 21 può essere utilizzato in modo combinato con MIKE URBAN, per l’analisi di fenomeni di allagamento dovuti ad insufficienza della rete di drenaggio nei bacini urbani.

Alla crescente diffusione dei codici di calcolo in Italia contribuisce indubbiamente l’attività di DHI Italia che opera da circa 10 anni quale vero e proprio partner di soggetti istituzionali e privati offrendo la propria assistenza in fase di impostazione del progetto e dell’approccio modellistico, verifica della schematizzazione e dei parametri e finalizzazione dello studio.


SETTEMBRE
2009
IL RUOLO DELLA MODELLISTICA NUMERICA NELLA PROGETTAZIONE PORTUALE

A seguito della promulgazione del DPR 509/97 e del conseguente Decreto 14 Aprile 1998 ad opera dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione di concerto con il Ministero dell’Ambiente ed il Ministero dei Lavori Pubblici, tutti i “progetti da allegare ad istanze di concessione demaniale marittima per la realizzazione di strutture dedicate alla nautica da diporto”, per ottenere la necessaria approvazione, devono rispondere ad una serie di requisiti dettagliatamente esplicitati nel Decreto.

Assistendo in questi anni, nel nostro Paese, ad un forte incremento della richiesta, e conseguente realizzazione, di nuove infrastrutture per la nautica da diporto, risulta particolarmente attuale la discussione sulle modalità di studio necessarie alla progettazione delle opere ed alla valutazione, nonché minimizzazione, del relativo impatto sul sistema costiero.

I modelli numerici nel campo dell’idraulica marittima hanno raggiunto negli ultimi anni un livello di performance nella rappresentazione della fenomenologia fisica, oltre che di affidabilità tecnologica, tale da poter essere adottati come standard metodologico nell’affrontare questi studi specialistici.

I codici di simulazione, tra i quali MIKE 21 si colloca come standard di riferimento in Italia, consentono infatti oggi di calcolare l’agitazione ondosa residua all’interno della darsena, onde verificare ad esempio la rispondenza della soluzione progettuale alle indicazioni fornite da PIANC-AIPCN, Associazione Internazionale di Navigazione, di predisporre lo studio dell’impatto esercitato dal porto sulle dinamiche del litorale adiacente, con la possibilità di simulare ipotesi progettuali alternative che limitino l’eventuale insorgenza di fenomeni erosivi e l’insabbiamento dell’imboccatura portuale, di modellare la circolazione interna al bacino portuale, il cui studio è finalizzato a stimare il tempo necessario per garantire il ricambio delle acque interne al bacino stesso.

Nell’ambito delle attività più “classiche” di supporto al progettista per il dimensionamento delle opere foranee, l’impiego di modelli di trasposizione d’onda di terza generazione e la contestuale disponibilità di una serie di registrazioni del moto ondoso in termini di altezza significativa, direzione e periodo che sia sufficientemente vicina al sito in esame ed estesa nel tempo sono requisiti fondamentali per l’ottenimento di una credibile stima delle onde di progetto. L’eventuale carenza di dati di boa ondametrica può essere colmata grazie alla collaborazione dei principali fornitori di dati “hindcast” su tutto il bacino del Mar Mediterraneo, in grado di rendere disponibili decine di anni di serie storiche relative ai principali parametri d’onda.

Il tema dell’utilizzo della modellistica numerica a supporto della progettazione portuale è stato oggetto di uno specifico tavolo tecnico organizzato a valle della recente Italian DHI Conference, a cui hanno partecipato primari esponenti del mondo istituzionale e soggetti proponenti le opere.


GIUGNO
2009
REACH
Registration, Evalutation, Authorization of CHemical
IMPEGNO E OPPORTUNITA’ PER IL MONDO INDUSTRIALE

Il Regolamento comunitario REACH è entrato in vigore il 1 giugno 2007 e si pone l’obiettivo di razionalizzare e migliorare le modalità di gestione e utilizzo delle sostanze chimiche secondo procedure standardizzate valide sull’intero territorio europeo (EC 1907/2006). Finalità primaria di REACH è la protezione della salute dell’uomo e dell’ambiente attraverso una preliminare e dettagliata analisi delle proprietà intrinseche per le diverse sostanze chimiche dell’ambito industriale.
Il Regolamento prevede, in particolare, la registrazione di tutte le sostanze prodotte o importate nel territorio dell’Unione in quantità pari o superiore ad una tonnellata all’anno, con attribuzione alle singole industrie di una responsabilità diretta nella gestione dei prodotti chimici e nell’informazione relativa alla sicurezza associata all’utilizzo degli stessi. Produttori e importatori dovranno quindi raccogliere tutte le informazioni relative alle sostanze trattate, al fine di indicarne le più sicure modalità di utilizzo, e registrare tali dati in un database centrale gestito dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), anch’essa istituita dal regolamento REACH, la quale svolgerà un ruolo centrale di coordinamento e di attuazione dell'intero processo. ECHA ha sede a Helsinki (Finlandia).

Oltre ad un insieme di vincoli da rispettare, REACH rappresenta anche una fonte di opportunità per il mondo industriale, offrendo un forte stimolo al miglioramento dei propri prodotti e alla competitività in Europa.

DHI, disponendo di uno staff altamente qualificato nelle diverse discipline della chimica, della tossicologia umana e dell’eco-tossicologia, ha ormai messo a punto una robusta competenza in campo REACH, contribuendo anche alla definizione di molte tra le linee guida incluse nel regolamento stesso, ed è in grado di assistere tutti i soggetti coinvolti nelle diverse fasi di attuazione del regolamento. In particolare:

- sviluppo delle specifiche strategie aziendali in campo REACH;
- attivazione delle procedure di pre-registrazione e registrazione, preparazione dei dossier tecnici;
- analisi dati, test in laboratorio e modelli QSAR;
- preparazione dei report sulla sicurezza e scenari di esposizione;
- preparazione dei documenti per le autorizzazioni;
- assistenza alla costituzione di consorzi;
- possibilità di rappresentare industrie non comunitarie;
- training e formazione del personale tecnico.


MARZO
2009
RELEASE 2009 CODICI DI CALCOLO MIKE by DHI

DHI Italia ha il piacere di annunciare che, dalla prossima metà di Aprile, tutti gli utilizzatori con contratto di SMA in corso di validità riceveranno, direttamente da DHI Water.Environment.Health, la RELEASE 2009 dei codici di calcolo MIKE by DHI.

E’ possibile avere una breve anticipazione delle novità presenti nei ns. software scaricando le presentazioni per i codici in ambito marino, risorse idriche e urbano.


GENNAIO
2009
DA INTECNO-DHI NASCE DHI Italia: DAL 1° GENNAIO INTECNO-DHI HA CAMBIATO DENOMINAZIONE

A seguire riportiamo copia della lettera di presentazione inviata dal presidente di DHI Italia, Karsten Havnø, ai numerosi interlocutori e partner di DHI Italia:

Egr. Utilizzatore,

sono lieto di informarLa che è stata incrementata la quota di partecipazione del DHI nel consorzio Intecno-DHI. Questa traslazione è operativa dal 1° di gennaio 2009 e il nuovo nome della società diventa: consorzio DHI Italia. A questo punto la più stretta integrazione con il DHI rafforzerà la presenza locale in Italia del know-how e della tecnologia internazionale di DHI stesso nei campi di intervento “acqua”, ambiente” e “salute”.

DHI Italia continuerà a sviluppare una forte sinergia con HYDRODATA, la quale mantiene una quota e un attivo coinvolgimento nella nuova società. L’Amministratore delegato di HYDRODATA Carlo Malerba continuerà a sostenere DHI Italia con la sua preziosa esperienza e capacità di indirizzo, attraverso il nuovo Consiglio di Amministrazione. Anche il Direttore Birnur Yavuz manterrà il suo ruolo in modo che il cambiamento sia un passo evolutivo ben gestito.

Il profilo di DHI Italia si focalizzerà sempre di più sulla realizzazione di partnerariati tecnologici con le organizzazioni di consulenza e le autorità italiane con la condivisione di software e soluzioni tecnologiche, sviluppati a livello internazionale. Oltre a “MIKE Software”, DHI si sta focalizzando sempre di più sullo sviluppo di “DHI Solution Software” inclusi “DSS-Decision Support Systems”, codici finalizzati alle applicazioni specifiche. Questi strumenti comprendono sistemi di previsione e controllo in tempo reale, e dispositivi per la pianificazione integrata e il supporto alla discussione.

Saremo lieti di condividere know-how e tecnologia con i nostri partner italiani, e di produrne ulteriore sviluppo in una stretta collaborazione. DHI sta attraversando una fase di espansione positiva, basata su una visone per cui occorre rendere disponibile l’esperienza formata a livello mondiale sul mercato locale, in un numero crescente di paesi. Nel corso degli ultimi dieci anni siamo cresciuti del 300 percento, e ora siamo un'organizzazione globale di oltre 800 specialisti, con sede in 25 uffici in tutto il mondo, impegnati nei settori acqua, ambiente e salute. La nostra crescita continua e stiamo riscontrando che questo sviluppo sia anche una solida base finanziaria.

Ci auguriamo di proseguire nella nostra collaborazione e auguriamo a Lei e ai Suoi colleghi un felice e prospero Anno Nuovo.

Cordiali saluti.

Karsten Havnø
Presidente, DHI Italia
Amministratore delegato, DHI Solutions

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Domenica 5 Settembre 2010

 
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